“Mi permetta una considerazione”: breve descrizione del cliente che “ci prova”

A cura di | 28 Gennaio 2019

Torna a grande richiesta la rubrica sulle richieste strane e particolari dei nostri clienti.

Può capitare per svariati motivi tecnici o anche solo di distrazione o dimenticanza, di trovare dei prodotti notevolmente sottocosto. Negli ultimi 6 anni ci sarà capitato una decine di volte, e puntalmente le mani velocissime del web scovano l’errore prima ancora di noi gestori. In questi casi possiamo suddividere le persone in due grandi gruppi:

  1. quelli che leggono le condizioni di vendita prima di acquistare su un sito e-commerce, e che per pura gentilezza ci avvertono dell’errore.
  2. quelli che “ci provano” ugualmente, cercando di acquistare a prezzi irrisori articoli costosissimi.

Naturlamente la categoria più importante è la seconda, e di seguito troverete una piccola testimonianza al riguardo.

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Stiamo preparando la rivoluzione: ecco cosa cambierà!

A cura di | 25 Gennaio 2019

Come preannunciato dall’ultima newsletter, ci stiamo preparando a presentarvi moltissime novità. Il nostro e-commerce nato nel 2013 sta naturalmente cambiando per restare al passo con i tempi e con le ultime novità. Dopo un primo rinnovamento nel 2015, sentiamo l’esigenza di mettervi a disposizione un sito completamente rinnovato, più chiaro e che vi possa guidare passo passo nella scelta dell’utensile che state cercando. Ed inoltre rinnovare i nostri cataloghi ed aggiungere sempre prodotti nuovi che stiano al passo con le nuove tecnologie ma anche con le vostre esigenze. Vorremmo dedicare una sezione dedicata agli hobbisty, e modificare le schede dei prodotti in modo che sia estremamente chiara la qualità del prodotto e i consigli pratici per il suo utilizzo.

Entrare nel mondo degli utensili 6 anni fa è stato un passo importante, sentiamo di esserci meritati la vostra fiducia, e vogliamo ripagarla offrendovi una piattaforma ed un servizio per soddisfare tutte le vostre esigenze di lavorazione.

Cliccando qui potrete compilare un brevissimo sondaggio per aiutarci nella creazione di questo progetto. Spesso abbiamo sottovalutato le vostre richieste, e crediamo che con la giusta attenzione e con il vostro aiuto si possa arrivare ad un risultato eccellente. Saremo davvero grati se avrete voglia di spendere 5 minuti del vostro tempo per farci sapere cosa pensate.

Consigli Utili #3: Foratura Metalli

A cura di | 22 Gennaio 2019

Oggi affrontiamo i problemi più comuni riguardanti la foratura. Iniziamo a fissare un concetto fondamentale: nell’80% dei casi ci sono delle punte specifiche per ogni tipo di materiale che dobbiamo forare. Prefissandoci come obiettivo un risultato perfetto, dobbiamo scegliere la punta giusta per il tipo di materiale che dobbiamo forare. In questo caso specifico approfondiremo la foratura dei metalli. La foratura di materiali come il ferro, l’acciaio, ma anche l’acciaio inox o la ghisa è un’operazione che necessita l’utilizzo di utensili estremamente performanti, studiati e progettati per essere utilizzati su materiali specifici.

Come scelgo la punta adatta?

Il primo quesito che ci dobbiamo porre è che cosa dobbiamo forare. Forare il ferro e l’acciaio inox è un’operazione completamente diversa, in quanto non consideriamo solo che punta dobbiamo usare, ma anche come usarla e dove usarla.

Iniziamo con l’acciaio inox. Per forare questo tipo di materiale la punta adatta è una punta in acciaio super rapido (HSS) arricchita di cobalto 5% oppure cobalto 8%. Il cobalto conferisce alla punta resistenza alle alte temperature e rende il tagliente più resistente. Si ottengono lavorazioni più precise e meno rischi di rotture e scheggiamenti. Di base suggeriamo sempre di usare trapani a colonna per un lavoro di maggiore precisione.

Se invece parliamo di acciaio temprato, dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo molte alternative. Essendo la sua durezza molto elevata, abbiamo bisogno di un materiale ancor più duro per forarlo. Esistono punte construite integralmente in carburo di tungsteno (leggi questo articolo per una spiegazione dettagliata) o anche solo con delle placchette saldobrasate in cima.

Le punte integrali in metallo duro vanno usate solo su dei centri di lavoro CNC, in quanto hanno bisogno di parametri e velocità precise per rendere al 100%.

Quelle con placchette in metallo duro saldobrasate invece sono più versatili, utilizzabili non per tutte le applicazioni, ma con eccellenti risultati ad esempio sulle piastre al manganese antitrapano delle porte blindate.

Come l’inox, anche la foratura dell’alluminio e delle leghe leggere in genere necessitano di punte specifiche. Per esempio, provando a forare alluminio con una punta generica, il pezzo “impasterà” molto facilemente, creando bave ed imprecisioni, senza permettere la giusta fuoriuscita del truciolo, poichè l’alluminio è un materiale a truciolo lungo. Molto importante utilizzare quindi una punta la cui geometria è stata creata appositamente per quello.

In ogni caso chiedeteci sempre consiglio, sapremo consigliarvi l’utensile adatto.

Vi riporoponiamo di seguito una guida ai maggiori problemi con le punte, con qualche accortezza potreste migliorare la performance.

Consigli utili #2: Maschiatura

A cura di | 14 Gennaio 2019

Abbiamo finalmente completato l’inserimento degli utensili di maschiatura: potete trovare da oggi una gamma completa di maschi a macchina e di maschi a mano suddivisi per tipo di uso (generico, specifico ed alte prestazioni) e per tipo di filetto (passo fine, passo grosso e misure in pollici).
Vi lasciamo di seguito una breve guida con i consigli utili sui problemi più frequenti durante la lavorazione:

Maschi a mano e a macchina: problemi, cause soluzioni

Molti nuovi clienti ci contattano per la prima volta in cerca di aiuto, magari perché una lavorazione è andata male oppure ha impiegato più del tempo previsto e sperato. Affrontiamo oggi i problemi di filettatura, elencando una serie di problemi, spiegandone brevemente quale potrebbe esserne la causa, ed un’eventuale soluzione.

FILETTO STRAPPATO
La causa principale di un filetto “strappato” è sicuramente la scelta di un maschio non adatto al materiale. Per questo nelle nostre schede prodotto cerchiamo di elencare sempre a che materiale è adatto o adattabile il maschio in questione. Grazie alla nostra ricerca in 3 passaggi che trovate nella home, potete fare il percorso inverso, e arrivare al maschio direttamente dal materiale da lavorare.

Se si è sicuri che il maschio è quello corretto, i problemi potrebbero essere:

una lubrificazione insufficiente, un preforo troppo piccolo o una non sincronizzazione di velocità e avanzamento. Su tutti i nostri maschi, vicino alle specifiche sul passo, potrete trovare sempre il diametro del preforo consigliato, e nella sezione consigli d’uso, una tabella generale con i dati su avanzamento e velocità. Controllate sempre, e in caso ci fossero dubbi, contattateci senza problemi, vi daremo una mano volentieri!

FILETTO TROPPO GRANDE
Anche in questo caso il maschio scelto non è probabilmente adatto al materiale da lavorare, o più semplicemente potrebbe esserci un allineamento assiale imperfetto. Controllati questi parametri, un’altra causa che porta ad un filetto troppo grande è il cosìddetto tagliente di riporto: per questo controllare la velocità di lubrificazione, che probabilmente non ha abbastanza pressione. Controllare sempre anche che il pezzo sia bloccato in modo corretto ed efficace.

FINITURA SCADENTE
La causa principale per una finitura scadente è l’angolo di taglio non corretto, di solito troppo piccolo. Anche in questo caso, controllare sempre le specifiche del maschio nella sezione “caratteristiche principali” dove specifichiamo l’angolo di taglio.

Una finitura scadente potrebbe dipendere anche da una lubrificazione insufficiente, da un preforo troppo piccolo o da un maschio da riaffilare.

FILETTO DISTRUTTO
Per questo problema, sempre considerando che sia il maschio adatto al materiale che stiamo lavorando, controllare i giochi assiali del mandrino, che potrebbe non girare dritto come dovrebbe.

ROTTURA DEL MASCHIO
La rottura del maschio è dovuta a causa di problemi che abbiamo già visto nelle precedenti sezioni e che rielenchiamo qui: angolo di taglio non corretto, maschio debole perchè da riaffilare, allineamento imperfetto, preforo troppo piccolo, bloccaggio del pezzo imperfetto e lubrificazione insufficiente.

INTASAMENTO TRUCIOLI
Oltre al solito maschio non adatto al materiale e ad una lubrificazione insufficiente, in questo caso controllare la riaffilatura delle scanalature che potrebbero essere poco affilare, e “tagliando” male portano ad un truciolo differente che intasano il percorso.

SCHEGGIATURA FILETTI MASCHI
Idem per questo problema le cause possono essere differenti ed alcune già viste, come un angolo di taglio non corretto o non adatto al materiale. Importante controllare la sua riaffilatura, spesso consumata e da rifare se possibile (se troppo “usurato” si consiglia di usare un maschio nuovo”). Spesso la scheggiatura è dovuta ad una velocità eccessiva (richiedere sempre i parametri giusti se si è insicuri) o anche ad una brusca inversione: in questo caso basterà ridurre la velocità in uscita.

USURA ECCESSIVA DEL MASCHIO
La velocità eccessiva e l’angolo di taglio non corretto portano solitamente a questo problema. Risolvendo questi parametri si dovrebbe avere un miglioramento. Attenzione anche alla lubrificazione insufficiente e alla mancanza di rivestimento. Un maschio ricoperto può aumentarne la sua durata quasi dell’80%.

SURRISCALDAMENTO
Attenzione a non sottovalutare questo problema, che di conseguenza può collegarsi ad altri problemi come la rottura del maschio o il filetto distrutto. È importante controllarre che ci sia la giusta lubrificazione, che il maschio sia affilato correttamente e che la velocità sia corretta in base al materiale che stiamo lavorando.

Ricapitolando, il rendimento è fornito da diversi parametri: materiale da lavorare, diametro del preforo, profondità del foro, foro cieco o passante, condizioni della macchina e fissaggio del pezzo; questi sono gli accorgimenti che consigliamo di prendere prima di iniziare: selezionare il diametro corretto della punta per il preforo ( e fare attenzione, se il maschio da usare è un maschio a rullare, i diametri dei prefori sono diversi); assicurarsi della durezza del materiale da lavorare; selezionare il maschio più adatto per materiale e tipo di foro (cieco o passante); assicurarsi che il bloccaggio del pezzo sia stabile e selezionale il lubrorefrigerante adatto al materiale; selezionale la corretta velocità di taglio e di procedere con un avanzamento costante in entrata e ricordarsi di diminuire la velocità in uscita.

Infine, se si lavora su un centro di lavoro CNC con maschiatura rigida, si deve impostare l’avanzamento per giro uguale al passo del filetto; se si utilizza un sistema di compensazione un avanzamento ridotto al 95-97% del passo del filetto.

Buona maschiatura a tutti!

Consigli Utili #1: Frese e fresatura

A cura di | 7 Gennaio 2019

“Consigli Utili” è la nostra nuova rubrica che ha l’intento di darvi alcune regole base e alcuni consigli su diversi tipi di lavorazione. La maggior parte delle informazioni che troverete qui, non sono altro che risposte alle domande che ci fate durante il processo di acquisto. Vogliamo creare una sezione consultabile che Vi possa aiutare e risolvere qualche piccolo dubbio o incertezza. Per noi e per tutto lo staff della nostra ferramenta online , ma come ogni negozio, il cliente soddisfatto è il nostro primo obiettivo, e per questo è importante che abbia tutti gli strumenti perché la lavorazione vada a buon fine e con ottimi risultati.

Oggi iniziamo con frese e fresatura.

Il lavoro del fresatore è un lavoro di estrema precisione e che si basa su formule matematiche che, di regola, bisognerebbe conoscere a memoria prima di iniziare a programmare una lavorazione specifica. Per iniziare, vi ricordiamo quali sono le formule principale per calcolare:

n= numero di giri al minuto

Vc= velocità in metri al minuti

Av= avanzamento totale

 

n= Vc x 1000 / 3,14 x D

Vc= D x n x 3,14 / 1000

Av= n x Sz x z

dove:

D= diametro della fresa

Sz= avanzamento per dente

z= numero di denti

 

Il numero di denti non ci serve solo per calcolare l’avanzamento totale, ma è importante sopratutto nella scelta della fresa; infatti:

Frese a due taglienti

Una fresa a due taglienti presenta alcuni vantaggi come il controllo del truciolo e la facilità di lavorare in rampa. Impiegate principalmente su cave anche profonde e su spallamenti retti, hanno un ampio campo applicativo. Hanno però poca rigidità e offrono una scarsa finitura delle superfici.

Frese a tre taglienti

Come le frese a due taglienti, hanno un buon controllo del truciolo e facilità di lavorare in rampa, purtroppo però è sempre molto difficile misurare il diametro effettivo. Utilizzabili su cave poco profonde e spallamenti retti.

Frese a quattro taglienti

Dall’elevata rigidità ed elevata asportazione truciolo, da dimenticare se si devono lavorare cave, se non superficiali, e sedi di chiavetta. Impiegate per finitura e fresatura di pareti.

 

In generale, accorgimenti che possiamo darvi, sia per frese in HSS acciaio super rapido che in MD metallo duro, è utilizzare sempre la fresa più corta possibile per la lavorazione che si deve fare (guardare sempre nelle specifiche la lunghezza tagliente) per abbassare al minimo le vibrazioni; utilizzarle possibilmente con mandrini porta pinze precisi, a forte serraggio, o mandrini a calettamento a caldo; utilizzarle con mandrini prebilanciati.

Nei dettagli e parlando invece di frese ad alta velocità , queste sono costruite con una nuova qualità di metallo duro, sviluppate per sopportare alte temperature e dovrebbero essere utilizzate senza refrigerante; ci sono però dei casi in cui la lubrorefrigerazione è accettata:

lavorazione di leghe resistenti al calore a basse velocità di taglio; esecuzione di cave profonde; se si ha l’esigenza di mantenere bassa la temperatura del pezzo; in finitura di alluminio o acciaio inossidabile per evitare incollamenti di piccoli trucioli; lavorazioni di pareti sottili; lavorazioni di ghisa, per abbattere la polvere.

 

L’appendino senza ventosa, senza tassello, senza fori nelle piastrelle, senza colla… Capisci perché lo chiamiamo “magico”?

A cura di | 12 Luglio 2018

Il video spiega molto più di quanto possa riassumere.

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Colla gel per riparazioni in immersione!

A cura di | 14 Giugno 2018

Di Colla21 abbiamo già trattato in un precedente posto. Oggi condividiamo un video che mostra il funzionamento in particolare del GEL di Colla21, che oltre ad avere eccellenti capacità di adesione, ha anche caratteristiche di resistenza a sollecitazioni, vibrazioni e torsioni.

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Panno21, il panno che sgrassa, lucida, asciuga e non lascia aloni!

A cura di | 3 Maggio 2018

Lavare i lavelli o il piano fornelli in acciaio Inox non è mai stato così facile. È finito il tempo di avere 3 panni diversi, uno per sgrassare, uno per sciacquare, uno per asciugare; con la nuova tecnologia di Panno21, in tessuto con laminato in poliuretano. È come una pelle di daino con maggiore capacità di assorbimento, non lascia aloni in nessuna situazione, lavabile in lavatrice, riutilizzabile all’infinito. Continua lettura

La nuova colla cianoacrilica, evoluzione dell’Attak, in esclusiva su YouTools

A cura di | 20 Aprile 2018

Quando togli la grande marca, puoi avere una ottima qualità e un prezzo inferiore?

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Diario delle richieste strane: Stanis va a Miami

A cura di | 14 Marzo 2018

Il rapporto con i clienti è il nostro lavoro più che vendere utensili. Su un ecommerce come il nostro solitamente chi arriva sa già cosa comprare, o per lo meno cosa gli serve. I meno esperti prima di arrivare sul sito ci contattano per avere informazioni tecniche, e di solito la procedura è questa:

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