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Valerio Valerio - 12/03/2018
Tag: Consigli Utili - Curiosità

Come compilare correttamente un "indirizzo di spedizione" quando ordino on line.


No, non è una battuta. 
No, non è uno scherzo. 

È la conseguenza di ricevere quotidianamente circa l'80% degli ordini con indirizzi di spedizione confusi, contraddittori, da correggere o interpretare. 

Mi risponderete "ma com'è possibile, è una cosa semplicissima!!". È vero, ma a quanto pare non così immediata come sembra.

Partiamo da un presupposto. L'indirizzo di spedizione è quell'informazione che serve al corriere per portarvi fisicamente il pacco. Non è importante ai fini fiscali, o documentali, non interessa al venditore o a PayPal o a qualsiasi altro sistema di pagamento.

È fondamentale solamente per recapitarvi il pacco, per questo è importante, nel vostro interesse, che sia il più chiaro e preciso possibile. Vediamone le parti.
  
  • NOME E COGNOME 

Facile. Ovvio. Poi i pacchi vanno in giacenza perché avete messo il vostro nome e cognome e non quello che si trova effettivamente sul campanello.
Se io mi chiamo Mario Bianchi e faccio un ordine on line, devo prima di tutto pensare: quando l'autista del corriere arriva qui fuori, con il mio pacchettino, come mi trova? Vede subito il campanello con la scritta BIANCHI oppure vede il nome della ditta, quello di mia moglie, quello del portiere?
Se non c'è scritto BIANCHI, come posso completare correttamente questo campo?
Nell'indirizzo non ci deve essere per forza il nome di chi sta facendo l'ordine in quel momento, ma è importante che ci sia il nome e cognome più facilmente individuabile. Collegato a questo c'è anche la necessità di assicurare che ci sia qualcuno disponibile in casa per la maggior parte del tempo.
Ad esempio io, Mario Bianchi, se sono fuori di casa dalle 8:00 alle 20:00 ogni giorno, dovrò prevedere un altro nome o un altro indirizzo di consegna, rispetto al mio.
In questo caso la migliore opzione è inserire il mio nome "presso" qualcun altro o presso la mia azienda o l'edicola o il bar di fiducia. Per esempio
Nell'indirizzo non ci deve essere per forza il nome di chi sta facendo l'ordine in quel momento, ma è importante che ci sia il nome e cognome più facilmente individuabile. Collegato a questo c'è anche la necessità di assicurare che ci sia qualcuno disponibile in casa per la maggior parte del tempo.
Ad esempio io, Mario Bianchi, se sono fuori di casa dalle 8:00 alle 20:00 ogni giorno, dovrò prevedere un altro nome o un altro indirizzo di consegna, rispetto al mio.
In questo caso la migliore opzione è inserire il mio nome "presso" qualcun altro o presso la mia azienda o l'edicola o il bar di fiducia. Per esempio MARIO BIANCHI C/O (c/o sta per "presso") BAR CENTRALE, oppure MARIO BIANCHI C/O CATERINA ROSSI, oppure ancora MARIO BIANCHI C/O YOUTOOLS.
Anche per le ditte sarebbe sempre opportuno prevedere non solo il nome della ditta, ma anche una persona di riferimento, per evitare errori di consegna.
Capitolo secondi, terzi, quarti, quinti nomi. Non servono: anche se non avete la virgola sui documenti, ai fini della spedizione non cambia nulla. Mettete il primo, o quello con cui vi conoscono.
Se fate arrivare in azienda e vi conoscono tutti con il vostro secondo nome, mettete questo, in modo che non ci siano dubbi che quel pacco sia da ritirare e a chi sia destinato. In sostanza come si compilano correttamente i campi?
Anche per le ditte sarebbe sempre opportuno prevedere non solo il nome della ditta, ma anche una persona di riferimento, per evitare errori di consegna.
Capitolo secondi, terzi, quarti, quinti nomi. Non servono: anche se non avete la virgola sui documenti, ai fini della spedizione non cambia nulla. Mettete il primo, o quello con cui vi conoscono.
Se fate arrivare in azienda e vi conoscono tutti con il vostro secondo nome, mettete questo, in modo che non ci siano dubbi che quel pacco sia da ritirare e a chi sia destinato. In sostanza come si compilano correttamente i campi?

NOME: Mario
COGNOME: Bianchi

oppure

COGNOME: Bianchi c/o YouTools


  • INDIRIZZO 

Si ricollega al discorso appena fatto. Qui va inserito l'indirizzo di arrivo del pacco. Non il vostro, non quello di residenza, non quello dell'azienda, non quello di domicilio. Il punto in cui volete far arrivare il pacco. Se io preferisco far arrivare l'ordine al BAR CENTRALE, scriverò l'indirizzo del bar, se voglio farlo arrivare in azienda, ne riporterò via e numero civico precisi. 
Normalmente questo campo ha diverse righe da poter compilare. Queste non sono un incitamento all'anarchia. Soprattutto nella seconda riga non si devono scrivere informazioni aggiuntive, tipo la regione, oppure citare il nome storico della provincia o cose ancora più fantasiose.
Nella prima riga va scritto precisamente l'indirizzo, completo di "via", "piazza", "corso" e quant'altro. Se abito in viale Dante 15, non posso limitarmi a scrivere "Dante 15", perché se no sembra l'indicazione di un capitolo della divina commedia e può capitare che in una città via Dante sfoci in una piazza omonima, oppure abbia delle piccole vie laterali che si chiamano "traversa Dante", generando il rischio di problemi per chi consegna.
È importante staccare bene ogni parte dell'indirizzo, quindi non indicare "p.Saccoevanzetti 77" per "piazza Sacco e Vanzetti 77": maggiore chiarezza equivale ad aumentare notevolmente la probabilità di ricevere l'ordine senza difficoltà e prima. 
Se ci sono possibilità di omonimie con altre strade dello stesso comune, è sempre meglio indicare nome e cognome del personaggio a cui la strada è dedicata. Il numero civico è sempre un calvario. Prima di tutto la posizione: se non c'è un campo apposito, va inserito subito dopo la via, ad esempio "Corso Italia 103", se vi aggrada potete dividerlo con una virgola "Corso Italia, 103". Se il numero civico prevede lettere o indicazioni inserirle subito dopo, esempio "Corso Italia, 103/C", oppure "Corso Italia, 103bis". 
Non è necessario altro, non è necessario indicare in qualche modo quale sia il numero civico, inserendo "nr." o "n." o ancor peggio "num." o "n°". Queste particelle servono solo a creare confusione, laddove il caricamento indirizzi per generare le etichette del corriere sia automatizzato. Queste aggiunte sono tutte rilevate dal sistema come errori che potenzialmente possono far ritardare la spedizione di un pacco o modificare in modo errato l'indirizzo immesso. Anche se si abita in "via Pio VII, 35" state tranquilli che non c'è rischio di confondersi, mettete una virgola e potete stare sereni. 
Se non avete numero civico per voi è semplicissimo: inserite dopo l'indirizzo SNC (senza numero civico). Non lasciate vuoto, sperando che il venditore ci arrivi da solo. Sappiate che circa il 15% degli indirizzi vengono inseriti senza numero civico anche se in realtà presente, costringendo noi venditori a rincorrere i clienti per aggiungerlo. Tempo perso per noi e per i pacchi, che ritardano nella spedizione per questo motivo. Basta indicare SNC, ad esempio "vicolo corto, SNC". Torniamo alla fatidica seconda riga dell'indirizzo. Qui vanno messe le informazioni aggiuntive SENSATE, se ce ne sono, se no bisogna lasciare VUOTO. Le informazioni importanti possono essere l'indicazione della scala per esempio, per poter far orientare l'autista in un grande complesso, oppure in un'azienda, inserendo per esempio "blocco C", "palazzina 3D", "scala F" ecc. Altro elemento da chiarire è se per esempio sul citofono c'è solo un numero, allora è necessario indicare "citofono: numero 512".
Se abitate all'ottavo piano di una palazzina con una sola scala, e c'è vostro nome sul campanello, il corriere vi troverà ugualmente, non è necessario inserire "VIII piano" o altro. 
Frazioni: non quelle matematiche. Mettetele qui, in modo che ci siano tutte le informazioni necessarie, per poter arrivare subito anche nei comuni molto vasti. Come compilare correttamente i campi?

INDIRIZZO riga 1: Corso Togliatti, 38 
INDIRIZZO riga 2: (se necessario) scala C, terzo piano

oppure 

 INDIRIZZO riga 2: frazione Alpette


  • CAP 

Sebbene molti lo considerino ormai un elemento superfluo, il CAP è in realtà molto utilizzato sia dai venditori che dai corrieri. Il CAP per il venditore può determinare le spese di spedizione: inserire un CAP diverso da quello dell'indirizzo di destinazione può creare diversi problemi, con possibilità che il venditore annulli il vostro ordine o vi chieda un'integrazione dei costi di spedizione; conseguentemente può far perdere molto tempo fra l'acquisto e la vendita, per sanare la discrepanza fra CAP dichiarato e reale. Su YouTools Store questo rischio non c'è, perché oggi tutte le spedizioni costano € 5,50 per qualsiasi destinazione, ma all'inizio anche noi prevedevamo spese differenti a seconda dell'area geografica e del comune.
Anche per i corrieri è fondamentale, poichè determina quale magazzino finale avrà in carico la consegna; dal CAP inoltre dipendono le tempistiche stimate di consegna, che spesso vengono anticipate via mail o sms al destinatario. Il CAP è importante, sono solo 5 numeri, mettetelo sempre. 

CAP: 10093 


  • COMUNE

Il più banale? Nemmeno per sogno. Molti comuni minori vengono periodicamente fusi. In molte zone d'Italia i comuni si estendono per Km e sono divisi in frazioni e molti ancora le scambiano per comuni. Se il pacco arriverà in una "località" o in una "frazione" mettete questa informazione nella riga2 dell'indirizzo principale. Sotto "comune" ci va solo il comune, se è il risultato della fusione di due o più vecchi e non conoscete il nome del nuovo comune, riportateli tutti, ad esempio 
"Corigliano Calabro e Rossano". 
In sostanza 

COMUNE: Collegno


  • PROVINCIA 

Qui, finalmente, dovremmo avere meno problemi. Se volete essere perfetti, mettete la sigla di due lettere "TO" oppure "VI", "LU", "CS", "EN" e attenzione a quelle di nuova formazione: mettete le sigle o i nomi aggiornati. 

PROVINCIA: TO



Quindi come si compila un indirizzo che mi consentirà una consegna sicura e veloce? Facciamo un esempio con dati completamente inventati: 

NOME: Mario 

COGNOME: Bianchi c/o YouTools 

INDIRIZZO riga 1: Corso Papa Giovanni XXIII, 46 

INDIRIZZO riga 2: (se necessario) frazione Rivera, oppure Scala F, IV piano

CAP: 10050 

COMUNE: Bulgarograsso

PROVINCIA: MB


NB: tutti gli esempi riportati in questo post sono frutto di reali esperienze.

Sì, qualcuno è riuscito perfino a indicare nello spazio dell'indirizzo la denominazione storica della zona in cui abita.
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L'autore
Valerio
About Valerio
Sono Valerio, classe '86. Diploma classico nel 2005, nel 2012 mi laureo in Economia presso l'università di Torino; nel 2013, insieme al mio storico amico Mimmo, fondo YouTools, un'azienda nuova, giovane, animata dall'entusiasmo dei suoi creatori. Appassionato di informatica e fai da te mi accorgo che l'offerta di utensili di qualità, che "permettano di fare esattamente quello che devo fare, nel miglior modo possibile" è scarsa come varietà e qualità, spesso a prezzi immotivatamente esorbitanti. Sono figlio d'arte, i miei genitori sono i titolari di una storica utensileria del torinese, che vende alle grandi industrie metalmeccaniche italiane. Grazie alla condivisione delle loro esperienze capisco che l'Italia vanta una grande varietà di produttori e distributori che è ancora in gran parte inespressa, soprattutto sul canale internet. Il nostro scopo è far conoscere e apprezzare la qualità degli utensili italiani (e non solo), con la comodità di riceverli in breve tempo direttamente a casa. Risparmiando all'atto dell'acquisto (la nostra organizzazione ci consente prezzi altamente concorrenziali) e nel tempo, con utensili che durano di più e funzionano meglio.
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