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art. 0756061
Stella Bianca

Set di seghe a tazza bimetalliche HSS

per industria
Set di seghe a tazza bimetalliche HSS
art. 0756061
Stella Bianca

Set di seghe a tazza bimetalliche HSS

per industria
Ideali per realizzare fori su lamiere metalliche, utilizzabili anche su plastica, resine, legno e materiali multistrato. Inclusi diametri 19, 22, 29, 35, 38, 44, 51, 57, 64, 76, 93, 92, 95, 108, 114 mm, 3 gambi cilindrici (con e senza trascinatore) e prolunga lunghezza 300 mm. Valigetta specifica per industria
  • Altezza utile di taglio su lamiere 5 mm; altezza utile del corpo 30 mm
  • Dentatura a passo variabile di 4/6 denti per pollice per facilitare l'evacuazione del truciolo
  • Affilatura dei denti ottimizzata per le massime prestazioni su metalli e multistrati
  • Dentatura stradata per agevolare lo scarico
  • Cartella 1,5 mm
  • Nastro in acciaio super rapido HSS saldato ad un corpo in acciaio speciale
  • Compatibile con tutti i tipi di attacchi per bimetalliche in commercio
  • ∅ tazza < 30 mm: foro filettato ½" ∅ tazza > 32 mm: foro filettato ⅝"
art. 0756061
Diametri inclusi
19, 22, 29, 35, 38, 44, 51, 57, 64, 76, 93, 92, 95, 108, 114 mm
Altezza utile
30 mm
Preferiti
Spedizione OMAGGIO Spedizione Gratuita
Disponibilità Disponibile Disponibile
€ 280,10 IVA incl.
Q.tà

Non superare le velocità di riferimento, non esercitare forti pressioni, utilizzare olio lubrificante se su materiali ferrosi

Velocità di rotazione

Per ottenere la velocità di rotazione (giri/min) dividere il numero fisso, segnalato in tabella a seconda del materiale, per il diametro (∅) della fresa in uso.

Velocità di rotazione= N° Fisso/∅ fresa


Le seghe a tazza Bimetalliche (articolo 75) sono dotate di una corona in acciaio super rapido M3 con dentatura a passo variabile, accoppiata ad un corpo di acciaio speciale. Questa tecnologia costruttiva consente loro di resistere facilmente al calore ed all'effetto abrasivo generati dall'alta velocità. Sono quindi perfette per la foratura di lamiere metalliche sottili, plastiche, resine sintetiche, legno e multistrati.

Le seghe a tazza bimetalliche Stella Bianca sono compatibili con tutti i gambi in commercio per utensili di questo tipo. Sono disponibili attacchi con e senza trascinatori, alberi lunghi e Quick-Change Stella Bianca, che si adattano a tutti i modelli di seghe in commercio, nella sezione "Accessori".

Molto interessanti gli assortimenti in robuste valigette antigraffio per meccanici, idraulici, elettricisti, manutentori, fabbri e industria

Valerio a cura di Valerio - 23/01/2018
Le seghe bimetalliche NON sono tutte uguali.
Circa due mesi fa mi è capitato di effettuare un intervento su una porta blindata di un amico.Con una scelta perlomeno opinabile, chi aveva fatto l'intervento di blindatura aveva deciso di accecare il cilindro dall'interno, quindi era possibile chiudere la serratura da fuori, ma non da dentro.Volendo (giustamente) aggiungere una chiusura interna, ho procurato al mio amico un nuovo cilindro europeo e le mostrine interne per la finitura della serratura, inoltre ho portato anche una sega bimetallica il lega di cobalto 8%, per aprire il foro interno. Nello stesso momento nell'appartamento di fianco erano in corso dei lavori di ristrutturazione ed era presente un fabbro, che incuriosito dal materiale appoggiato per terra ci ha chiesto se la sega bimetal fosse da impiegare sulla blindatura, spiegando che quelle seghe con cartella molto sottile non vanno bene, che avremmo fatto moltissima fatica e si sarebbe bruciata.Ho spiegato che quella non era una bimetallica normale in semplice HSS (acciaio super rapido), ma una sega apposta per lamiere di inox e acciai temprati. Il suo scetticismo è svanito solo dopo che ha visto fare un foro nella lamiera blindata (circa 3 mm) in 5 minuti, con un risultato perfetto e con la fresa ancora perfettamente efficiente, come testimoniato dalla foto sopra.Questo mi ha fatto pensare che a volte nemmeno i fabbri conoscono le differenze degli utensili che utilizzano quotidianamente, anche perché le seghe bimetalliche HSS "standard" esistono ormai da decine di anni, mentre le nuove varianti sono in commercio da meno tempo.Ad esempio su YouTools puoi trovare 4 tipi differenti di questi utensili: Sega Babymetall: in HSS sono la scelta più economica e pratica per la foratura di lamierini, legno o plastica. Vanno bene per qualsiasi trapano, anche piccoli avvitatori, facili da utilizzare, leggere e poco costose, l'unico limite è l'altezza utile di taglio ridotta. Seghe a tazza bimetalliche: le classiche, le più diffuse, si trovano anche in supermercati e megastore del fai da te (attenzione al materiale di cui sono fatte, in questi posti). Sono le più utilizzate, vanno bene su qualsiasi materiale tranne acciaio o metalli tenaci o con forte coesione superficiale (tipo acciaio armonico, manganese, inox ecc.). Queste su una blindatura si brucerebbero, o si farebbe un sacco di fatica per poi buttarla dopo il primo foro, come diceva il fabbro di cui sopra.       Seghe a tazza bimetalliche cobalto 8%: la lega HSS arricchita di cobalto permette ai denti di queste frese di resistere meglio all'attrito e al surriscaldamento. Questo le rende adatte anche agli acciai inox e temprati. Ecco perché sulla porta del mio amico non ha avuto nessun problema. È una più che degna alternativa alle ben più costose frese TCT specifiche per inox e temprati, a patto che non si debba forare una lamiera più spessa di 5 o 6 mm.      Seghe a tazza con denti riportati in metallo duro: il top della gamma sui materiali più duri. Ad esempio per i fabbri che devono fare molti fori su portoncini blindati o piastre antitrapano, questo è indubbiamente l'utensile consigliato. Grazie ai denti in widia queste seghe, pur essendo leggere ed economiche, hanno ottimi risultati, lunga durata e velocità di foratura anche con trapani a mano e su porte montate, per esempio.         Come sempre: per fare un buon lavoro, in un tempo ragionevole e con il risultato migliore, è necessario il giusto attrezzo!
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Valerio a cura di Valerio - 08/02/2016
Utilizzare un foretto diamantato
Se avete in mano un foretto diamantato, probabilmente state per forare del cemento armato.Prima cosa: bravi, avete lo strumento giusto.Il cemento è uno dei materiali più abrasivi, composto per la maggior parte di sabbia, quando si sgretola è come se sottoponesse l'utensile a una sabbiatura. In più c'è la buona possibilità che, ad un certo punto, si incontri un tondino di ferro.Partendo da questa semplicissima analisi è evidente che la lavorazione che si deve andare ad affrontare è piuttosto lontana dal preparare la sede di un tassello da 8 nel muro di casa.Prima di tutto chi produce o chi vi vende il foretto deve informarvi su come vada utilizzato, in modo che sappiate subito se l'elettroutensile su cui verrà utilizzato è adatto o meno allo scopo. Se il vostro trapano non è abbastanza potente o non ha la modalità a SOLA ROTAZIONE, lasciate perdere fin da subito. Romperete il foretto e anche il trapano dopo pochi centimetri.Cosa fare:  lavorare solo a rotazionecon utilizzo di acqua o a secco, a seconda di quanto richiesto dalla pasta del foretto (la combinazione di polvere di diamante e metallo di cui sono costituiti i settori)avanzare con pazienza, scaricando i detriti appena lo sfrozo del trapano diventa eccessivoinforcato il tondino inserire la modalità "reverse", tornare leggermente indietro liberando il settore dal ferro, riprendere l'avanzamento con ancora maggiore cautelarispettare le velocità massime di rotazione indicate dal produttoreinserire la modalità "reverse" per far uscire l'utensile da foro" (non tirare, strattonare ecc) Cosa NON fare:  lavorare a rotopercussionecontinuare a lavorare quando si vede un cedimento o addirittura la rottura di uno o più settoriapplicare torsioni mentre si fora o si estrae, portano alla rottura dei settoriSurriscaldare il trapano o i settori.
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Valerio a cura di Valerio - 05/02/2016
Forare acciaio temprato e acciaio inox
La foratura dell'acciaio è faccenda delicata.Oggi faremo velocemente una distinzione fra i due acciai più complicati da lavorare, temprato (in tutte le sue declinazioni) e inox.Con questi materiali non è tanto importante lo spessore, bensì la durezza superficiale. Il problema è prima di tutto intaccare la superficie, a cui si aggiunge l'attrito generato dall'avanzamento. Qui si daranno indicazioni principalmente sui materiali che devono essere impiegati, per avere risultati. Se i materiali di punte e frese non sono corretti, gli unici risultati che si otterranno saranno la fusione o la rottura degli utensili, spesso senza nemmeno intaccare il pezzo da forare.Partiamo dall'inox: è necessario impiegare acciaio HSS arricchito di cobalto. Il più comune è l'HSS-E M35, in lega di cobalto al 5%. È l'acciaio più utilizzato per l'inox e si adatta bene anche ad altri materiali come i ferrosi, gli acciai dolci, ecc. Per chi lavora praticamente solo inox consigliamo le punte arricchite all'8%, che sono l'ideale su questo materiale.Il cobalto è una componente che non conferisce alcun vantaggio in termini di durezza, ma permette al materiale di resistere molto meglio alle alte temperature dovute all'attrito. Rende il tagliente più resistente soprattutto in fase di intaccamento del pezzo. Permette inoltre di lavorare più veloci e in modo più preciso.Punte e frese al cobalto possono essere rivestite per conferire agli utensili caratteristiche di maggiore durata e resistenza.Per l'acciaio temprato il cobalto invece è da escludere completamente e l'HSS è completamente inutile, per questioni di durezza troppo limitata. In questo caso è necessario il metallo duro. Esistono punte in metallo duro integrale, con placchetta in metallo duro e frese con denti in metallo duro.Le punte di metallo duro integrale devono essere applicate solo su centri di lavoro cnc o in condizioni che garantiscano la massima precisione di foratura. La punta deve entrare ortogonalmente alla superficie del pezzo da forare e ogni eccesso di vibrazioni o inclinazione rispetto alla posizione ideale crea delle micro fratture ai taglienti della punta, portando in brevissimo tempo alla rottura della punta o alla perdita completa di affilatura con conseguente fusione della punta.Le punte con placchetta in metallo duro permettono maggiore flessibilità, anche se richiedono comunque precisione nell'avanzamento (no vibrazioni eccessive, no torsioni) e gradualità nella lavorazione. In alcune situazioni possono addirittura essere utilizzate su trapano a mano, usando grande cautela. Per esempio nella foratura delle piastre in manganese antitrapano delle porte blindate.Non forano a grande profondità (qualche mm), ma permettono di portare a termine la lavorazione senza grandi patemi d'animo e con una spesa molto ridotta rispetto al metallo duro integrale, poiché il corpo della punta è in HSS e solo la placchetta saldata in punta è di metallo duro speciale.  Novità di quest'anno, solo su YouTools, sono le frese a tazza con denti riportati in metallo duro, che possono essere utilizzate sulle lastre di acciaio temprato con gli stessi accorgimenti appena elencati per le punte con placchetta.Queste frese economiche vanno a completare il catalogo di frese con denti in metallo duro per l'industria meccanica di YouTools Store, che uniscono robustezza e longevità. Spesso queste frese vengono applicate anche alla foratura dell'inox, poiché il metallo duro resiste molto bene alle alte temperature.
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Valerio a cura di Valerio - 15/10/2015
Fresa in HSS bruciata o tagliente consumato, perché?
Mettetevi il cuore in pace, al 99% non è colpa della fresa.Il prodotto fallato ci sta, il materiale criccato anche, ma con i moderni processi produttivi queste possibilità sono ridotte a percentuali veramente minime.Il problema sta tutto in come vengono impiegati frese, allargafori, svasatori, frese rotative in acciaio super rapido.Normalmente questi utensili vengono venduti con delle indicazioni d'impiego, per esempio nel nostro sito la sezione "consigli d'uso e campi di applicazione" ha proprio lo scopo di evitare problemi, nel caso in cui sorgano dubbi, è sempre buona norma chiedere, prima di dover buttare prodotti inutilizzabili.Nel caso di utensili rotativi in HSS la questione sta tutta nella velocità di rotazione. esistono delle specifiche regole, a seconda del diametro dell'utensile, che vanno seguite. In generale il numero di giri è piuttosto basso e si deve ulteriormente diminuire più il diametro è grande.La regola generale va poi applicata a ogni singolo materiale da lavorare.Ad esempio, su acciaio temprato, una fresa HSS cobalto da 70 mm deve girare a circa 100 giri/min.Si può facilmente dedurre che non tutti i trapani sono adatti per tutte le lavorazioni: prima di tutto è necessaria una macchina con velocità regolabile. Inoltre non tutti i trapani hanno la coppia necessaria per arrivare a queste minime velocità di rotazione.Normalmente è consigliabile, ancor prima di tentare di forare, acquistare un trapano da banco o a colonna, con pulegge regolabili normalmente fino a 200/250 giri/min, che hanno una buona coppia e sono pensati proprio per questi impieghi.
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Valerio a cura di Valerio - 30/03/2015
Tasselli di grande diametro per nodi e fori nel legno
Su YouTools Store trovate un'ampia gamma di plug cutter e frese per tasselli con gambo esagonale da ¼", fino al diametro 16 mm. Ma se servissero tasselli e "tappi" ancora più grandi?Un'esigenza sempre più sentita, quella di rifinire imperfezioni del legno, naturali o "artificiali". Si è staccato un grande nodo proprio dalla trave più in vista della tavernetta? oppure avete sbagliato a forare per inserire un nuovo faretto a led?Nessun problema: il bello del legno è proprio poter correggere anche grosse imperfezioni con risultati estetici eccellenti, senza dover rivoluzionare tutto. Se si ha lo stesso legno (o la stessa vernice di rifinitura della superficie) spesso è sufficiente un "tappo" leggermente stuccato ai bordi. Le frese per tasselli sono perfette per coprire sedi di viti o chiodi, fino ai diametri standard di 14/16 mm. Per tasselli più grandi è sufficiente scegliere una fresa a tazza per legno come quelle che potete trovare sul nostro sito.Per ottenere il diametro della fresa da scegliere è sufficiente sommare al diametro del tassello voluto lo spessore della cartella moltiplicato per due. La cartella è lo spessore della parte tagliente della fresa e misura lo spessore del solco che la fresa lascia nel legno avanzando.Ad esempio la nostra sega a tazza bimetallica, ottima anche per il legno, ha una cartella di 1,5 mm. Se ho bisogno di un tassello cilindrico da 21 mm di diametro esterno dovrò scegliere una fresa da 21 + 1,5 x 2 = 24 mm.Se poi non c'è esattamente il diametro voluto disponibile è sempre meglio scegliere quello leggermente più piccolo (ad es. non ci fosse il diametro 24 mm nel caso precedente sarebbe opportuno scegliere il 23 mm). Con il legno uno o due millimetri di differenza non sono mai irrecuperabili.
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Valerio a cura di Valerio - 03/03/2015
Forare mattone pressovibrato
Domanda molto interessante che ci arriva da un nostro cliente.Il cemento pressovibrato è un materiale sempre più utilizzato in edilizia. Si tratta di calcestruzzo utilizzato per rivestimenti esterni, basi per pavimentazioni o muretti.Questo materiale mantiene la resistenza dei mattoni, anche come calpestabilità, prestandosi però a un gran numero di utilizzi esteticamente più affascinanti. Liberamente colorabile è anche disponibile con un'ampia varietà di finiture superficiali.Oggi è estremamente utilizzato sotto forma di blocchi per rivestimenti murali esterni, permettendo una finitura eccellente, coniugata a una resa estetica di sicuro impatto.I problemi sorgono in fase di foratura: essendo un materiale a base di sabbia pressata è robusto superficialmente, ma tende a sgretolarsi molto facilmente se scalfito. In particolare se si devono effettuare passaggi di impianti e tubi  diventa complicato effettuare fori puliti, senza frastagliature o crepe.Per questo materiale l'ideale è utilizzare un foretto diamantato, che limita al massimo l'impatto sul materiale, si può utilizzare a secco e deve essere essere impiegato solamente a rotazione.Queste caratteristiche sono fondamentali, perché la rotopercussione sgretolerebbe il blocco di calcestruzzo pressovibrato. I settori diamantate del foretto invece consumano solamente una piccola parte di materiale per volta, aiutando a compattare la superficie interna del foro.Questi sono gli unici utensili che possano raggiungere un risultato perfetto, nel modo più facile e veloce possibile.      CONSULTA LA LISTA DI FORETTI DIAMANTATI PRESENTI SU YOUTOOLS STORE E RISOLVI SUBITO IL TUO PROBLEMA!
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Valerio a cura di Valerio - 03/04/2014
L'importanza del rivestimento sugli utensili per meccanica
Parliamo di meccanica, in particolare di metalli tenaci. Qual è l'importanza del rivestimento? Partiamo dal principio: il rivestimento è un tipo di finitura degli utensili, trattati con diverse modalità che  conferiscono caratteristiche di particolare resistenza ai materiali.Le procedure più utilizzate e performanti sono le seguenti:  LucidoGli utensili senza alcun trattamento della superficie vengono descritti come "lucidi".Vaporizzazione (Vap)La finitura "brunita" è ottenuta grazie a un apposito trattamento termico detto vaporizzazione che rende l'utensile inossidabile e più resistente, consentendogli di non incollarsi al materiale lavorato, nonché di ottimizzare la lubrificazione in modo da diminuire le possibilità di bloccaggio anche nelle lavorazioni di materiali molto aderenti.Nitrurazione (Nit)Un altro tipo di trattamento utilizzato è la nitrurazione che rende più dura la superficie dell'utensile (circa 1300 HV) e quindi più adatta alla lavorazione di materiali abrasivi come ghisa, leghe di alluminio e silicio; alla nitrurazione viene poi fatto seguire il trattamento di vaporizzazione nel caso l'utensile debba lavorare acciaio e acciaio inox.Rivestimento in Nitruro di Titanio (TiN)Gli utensili ricoperti in TiN presentano sulla superficie un sottile strato (spesso da 1 a 5 micron, ossia millesimi di millimetro) di questo materiale di estrema durezza (circa 2300 HV) che possiede peraltro la caratteristica di produrre minore attrito (coeff. 0,3-0,4) riducendo di quasi un terzo l'energia richiesta per asportare il truciolo. La temperatura massima di esercizio raggiungibile con utensili rivestiti al TiN è all'incirca di 600 °C. Dalla combinazione di queste proprietà del TiN deriva una maggior durata dell'utensile, tempi di lavorazione ridotti, minori interruzioni, nonché minore energia motrice utilizzata a parità di produzione. II rivestimento in TiN viene ottenuto attraverso il procedimento PVD (deposizione fisica a vapore) che consente di ricoprire l'HSS a temperature più basse a quelle di rinvenimento.Rivestimento in Nitruro di Titanio e Alluminio (TiAIN) e di Nitruro di Alluminio e Titanio (Al-TiN)Rivestimento ideale per lavorazioni a secco e materiali abrasivi, avendo come caratteristica un'estrema durezza (3000 HV) e la produzione di un basso coefficiente di attrito (circa 0,4) arrivando a poter lavorare sino a temperature massime di 800 °C. La variante AMN presenta caratteristiche analoghe e si distingue per una presenza di Al superiore al 50%. Questi rivestimenti rendono gli utensili più resistenti all'usura e al calore proteggendo i taglienti e conferendogli maggior durezza e tenacità.Rivestimento in Carbonitruro di Titanio (TiCN)Il rivestimento in TiCN viene ottenuto con un procedimento PVD analogo a quello utilizzato per il TiN , tuttavia le caratteristiche proprie di quest'ultimo materiale sono esaltate col carbonitruro di titanio che presenta una durezza superiore (circa 3000 HV) e un coefficiente di attrito (coeff. 0,2-0,25) ancora inferiore. Si consiglia pertanto l'utilizzo di tale rivestimento per la lavorazione di materiali molto abrasivi quali ghisa e acciai ad alta resistenza (R>1000 N/mm).Rivestimento in Nitruro di Cromo (CrN)Il rivestimento in CrN si distingue per le sue caratteristiche di maggiore adesione all'utensile (con spessori da 2 a 6 micron), durezza (circa 2000 HV), riduzione dell'attrito (coeff. circa 0,5) e stabilità alle alte temperature (sino a 700 °C). La sua applicazione specifica è relativa ai maschi per lavorare materiali come il rame e le sue leghe, ottone e bronzo.Rivestimento in Nitruro di Zirconio, (ZrN)Questo ha caratteristiche analoghe al precedente, ma leggermente superiori sia come durezza (circa 2300 HV) che come coefficiente di attrito (0,45) nonché per temperatura massima (800 °C). E' però più adatto alla lavorazione di allumino e leghe anche ad alto contenuto di silicio e di acciai non legati.Rivestimento in Nitruro di Cromo e Allumino (AlCrN)E' un rivestimento particolarmente prestazionale in grado di resistere a temperature che arrivano sino a 1100 °C offrendo una durezza di 3200 HV e un buon coefficiente di attrito (0,35). Ideale per le lavorazioni che richiedono elevate velocità o a secco. E' un rivestimento molto durevole adatto a diversi tipi di lavorazione con preferenza per acciaio inossidabile e acciai a basso tenore di carbonio.Accanto a quelli proposti c'è da considerare poi l'ampio ventaglio di rivestimenti e trattamenti superficiali brevettati da molti produttori internazionali, che basandosi sui rivestimenti elencati, hanno apportato modifiche e migliorie tese spesso a ottimizzare l'efficienza degli utensili in lavorazioni specifiche.   
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Valerio a cura di Valerio - 28/01/2014
Quali utensili utilizzare per forare il legno - parte II - FRESE e affini
Come promesso oggi andiamo ad analizzare le frese per legno e quegli utensili che possono essere assimilati, anche se non sono "frese" per definizione.Le frese vere e proprie sono a forma di tazza o corona. Nel nostro negozio si dividono in:frese bi-wood, più robuste, adatte per forare anche i mattoni, oltre legno e plastica. Versatili e adatte a molte lavorazioni, avendo la comodità di un solo utensile;frese wood, solo per legno e plastica, fra un dente e l'altro hanno asole profonde che ottimizzano l'espulsione dei trucioli, caratteristica fondamentale per effettuare fori di ampio diametro, anche profondi.Assimilabili alle frese possono essere anche tutti gli utensili utilizzati per fare fori ciechi e passanti:le punte Forstner hanno una forma e un tagliente studiati per effettuare velocemente fori, anche ciechi, in qualsiasi tipo di legno. Sono dotate di centrino integrato e rappresentano una validissima soluzione economica anche per il fai da te.Simili alle punte Forstner, ma più specifiche, sono le frese per cerniere. Sono studiate appositamente per effettuare fori relativamente limitati come diametro e come profondità, anche nel legno massello. Servono a creare gli spazi dove posizionare le cerniere per le ante dei mobili.Le frese per fori ciechi e passanti sono utensili professionali, utilizzati nelle lavorazioni estreme, come la foratura a grande profondità e diametro. Fra gli accessori di queste frese ci sono gambi che arrivano perfino a un metro di profondità.Qualche video per spiegare i funzionamenti di questi utensili
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Mimmo a cura di Mimmo - 07/11/2013
Come forare un muro con fresa a tazza
Argomento banale? Tutt'altro! Non solo perché vendiamo molte frese, foretti e corone pesanti per edilizia, sintomo che sempre più si fanno questi tipi di lavori da soli. Soprattutto abbiamo ricevuto diverse domande da persone che per la prima volta si trovano a voler provare questa lavorazione.Partiamo col definire la delicatezza di questa operazione. Per quanto le frese per edilizia siano di qualità, occorre sempre un buon grado di attenzione nella foratura di cemento, conglomerati cementizi, cemento armato, mattoni ecc. La fresa non è altro che un cilindro con denti o settori sulla circonferenza, che sgretolano il materiale e permettono di ricavare un foro perfetto, una volta scalpellato via il materiale di risulta (la carota centrale) nel caso di foro cieco. Le criticità principali sono: non flettere l'utensile mentre si utilizza o alla fine della foratura, estraendolo parallelamente al solco creato;rispettare le modalità di utilizzo, che comprendono un corretto numero di giri del trapano, l'esclusione della modalità a percussione ove richiesto o, al contrario, l'inserimento con alcune frese che lo richiedono;non sforzare la foratura, si possono sempre trovare sezioni molto dure di materiale, in questi casi consigliamo di utilizzare la modalità reverse del trapano, per riportare indietro l'utensile, attendere qualche secondo e procedere in modo graduale senza esercitare pressioni eccessive laddove si trovi maggiore attrito. In generale la scelta di utensili per la foratura in edilizia è molto ampia. Come al solito la scelta deve basarsi sull'uso che ne viene fatto. La necessità dell'acquisto di un prodotto altamente performante per effettuare un solo foro nella vita non è sostenibile, in questo caso è sufficiente una fresa standard, che unisce la convenienza del prezzo a una buona utilizzabilità non intensiva.Diverso è il discorso di chi deve affrontare un lavoro un po' più impegnativo. Ci sono capitati clienti che dovendo installare una cancellata su un muretto di cemento, con l'intenzione di annegare i pali nel muretto, dovevano effettuare una ventina di fori diametro 50 mm. Ha scelto la soluzione più comoda per lui, arrivando ad un ipermercato del fai da te a un quarto d'ora da casa. Qui, secondo quanto ci ha riportato, non ha trovato alternative ed ha comprato l'unica soluzione disponibile per il cemento, da 45 mm e non 50 mm, di una qualità che fin da subito non lo ha convinto. Dopo averne rotti 3 ed aver effettuato 4 fori su 20, aver perso quasi due ore per i tragitti fra casa sua e l'ipermercato, ci ha scritto chiedendo consiglio, siamo riusciti ad accontentarlo in 36 ore con un prodotto che gli ha consentito di effettuare 16 fori senza fare una piega. Per sua e nostra soddisfazione. Siamo sostenitori di una tesi: se si deve fare un lavoro impegnativo, meglio cercare di farlo nel modo più efficiente possibile. Questo deve prendere in considerazione i costi economici, il tempo da impiegare e il risultato. Queste 3 cose si devono bilanciare e se non vengono prese in considerazione contemporaneamente alla fine una o due verranno meno. In quest'ottica la prima scelta che si deve fare è quale tipo di utensile?  fresa per edilizia standard (rotazione) per laterizi, tufo, mattonifrese a tazza pesanti (rotopercussione)per calcestruzzo, conglomerati, pietre e murature (fori poco profondi, superficiali)corone pesantiper calcestruzzo, conglomerati, pietre e murature (fori profondi, lavorazioni pesanti)foretti diamantatiper il cemento armatoseghe a tazza diamantate (per materiali particolari)sottili lastre di marmo, fragranite, vetroresina. A questo punto bisogna considerare che i costi si alzano a partire dalla prima voce e scendendo alla quarta (le seghe a tazza sono poco costose, ma hanno utilizzi limitati). Il nostro consiglio è di considerare cosa dovete fare e su quale materiale, capire quali alternative ci sono sul vostro mercato di riferimento e scegliere quella più congeniale, senza accettare soluzioni di ripiego che spesso si trasformano in perdita di soldi e tempo.Qualche video che mostra come si utilizzano gli utensili per foratura in edilizia.FRESE PER EDILIZIA STANDARDFRESE A TAZZA IMPAKT (PESANTI)FORETTI DIAMANTATI Le proposte di YouTools Frese per edilizia standard e pesanti (IMPAKT)  - VEDI PREZZI E DIAM. DISPONIBILI In questa categoria rientrano lavorazioni di foratura di materiali edili come laterizi in genere, calcestruzzo, conglomerati cementiti, pietre e murature. Materiali di questo genere richiedono utensili specifici per salvaguardare la qualità dell'operato e preservare le norme di sicurezza. YouTools propone tutte le varianti possibili di utensili per forare materiali edili, anche per lavorazioni particolari. A partire dalle frese per edilizia standard ideali per laterizi, mattoni e tufo, passando per le frese a tazza T.C.T ideali per ceramiche e vetroresina, fino alle frese a tazza impakt per materiali più difficili come calcestruzzo, pietre e murature, offriamo soluzioni personalizzate in base alle vostre esigenze.Inoltre una vasta scelta di attacchi e adattatori vi permetterà di montare gli utensili sui vostri trapani senza nessun problema.Corone pesanti  - VEDI PREZZI E DIAM. DISPONIBILILa categoria corone pesanti è rivolta particolarmente ai professionisti del settore edile. La foratura di calcestruzzo, conglomerati cementizi, pietre e muratura non è mai stata così semplice. Montate su trapani "pesanti", le corone pesanti esprimono il meglio, garantendo una perfetta riuscita dell'operazione, in massima tranquillità e sicurezza. Materiali di questo genere, richiedono utensili specifici per salvaguardare la qualità dell'operato e preservare le norme di sicurezza. YouTools propone tutte le varianti possibili di utensili per forare materiali edili, anche per lavorazioni specifiche. Le corone pesanti con innesto conico e le corone pesanti con attacco a molla sono performanti, sicure e durevoli nel tempo. E' possibile anche costruire su misura le vostre corone pesanti in base alle dimensioni di cui necessitate. Inoltre una vasta scelta di attacchi e adattatori vi permetterà di montare gli utensili sui vostri trapani senza nessun problema.Foretti diamantati  - VEDI PREZZI E DIAM. DISPONIBILILa foratura del cemento armato non ha più segreti. Seguendo tutti i nostri consigli con i foretti diamantati non avrete più problemi di trapani bruciati o utensili rotti. Costruiti in acciaio speciale, le diverse misure e lunghezze permettono di forare profondità inimmaginabili: fino a 420 mm. Inoltre abbiamo la possibilità di ripristinare foretti usurati, facendovi risparmiare notevolemente sull’acquisto del nuovo. Per eseguire fori tra 12 mm e 100 mm di diametro nel marmo e gres porcellanato consigliamo i foretti con diamante elettrodeposto, unici nel suo genere e introvabili in altre ferramenta.Seghe a tazza diamantate  - VEDI PREZZI E DIAM. DISPONIBILIQuesta categoria rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro ampio catalogo. Le seghe a tazza per edilizia si rendono utilissime per forare materiali solitamente difficili, come le vetroresina, sottili lastre di marmo, vetro e fragranite. Infatti quando si forano questi tipi di materiali, resistenti ma fragili nello stesso momento, è importante evitare di creare crepature dannose al materiale, ed evitare di sottoporlo ad uno sforzo eccessivo. Per questo le nostre seghe a tazza, se usate regolarmente rispettando i parametri di utilizzo corretto, permettono fori puliti e lavorazioni perfette. Le seghe a tazza grit edge e le seghe a tazza diamond grit vengono costruite rispettivamente con della polvere di carburo di tungsteno e della polvere di diamante sui denti, per allungarne la loro vita e migliorare la qualità dell’operazione. Le seghe a tazza multilama e le seghe a tazza multilama grit edge sono invece costruite per avere più diametri sullo stesso corpo fresa, da togliere o aggiungere a seconda della dimensione del foro. Una comodità non da poco avere a disposizione tutti i diametri e grandezze necessari.
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